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Cheratocono: soluzioni efficaci

Cross linking e trapianto di cornea

Il cheratocono è una patologia della cornea che può essere trattata con due opzioni principali: il cross linking corneale e il trapianto di cornea. La scelta del trattamento più adatto dipende dallo stato di avanzamento della malattia e viene fatta insieme al chirurgo oculista durante una visita approfondita.

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Cross linking corneale

Il cross linking corneale è una procedura innovativa e non invasiva, indicata soprattutto nelle fasi iniziali del cheratocono, quando la cornea mantiene ancora un buono spessore e una geometria regolare. Il trattamento può essere considerato anche in fasi più avanzate della malattia, per rallentarne la progressione.

Come funziona

La procedura prevede l’applicazione di Riboflavina (una vitamina) sulla superficie della cornea, che viene poi attivata con una luce ultravioletta UVA. Questa combinazione rinforza i legami tra le fibre del tessuto corneale, aumentando la rigidità e la resistenza della cornea, con l’obiettivo di rallentare o arrestare la progressione del cheratocono. Il trattamento è semplice, indolore, e viene eseguito in ambulatorio con una durata variabile tra i 15 e i 60 minuti.

Risultati del cross linking

I pazienti trattati con cross linking presentano un rallentamento del processo di assottigliamento della cornea, con una conseguente stabilizzazione del difetto visivo dovuto alla deformazione della cornea affetta da cheratocono.

Vantaggi del cross linking:

  • Stabilizzazione del cheratocono: la procedura rallenta il processo di deformazione della cornea
  • Miglioramento visivo: alcuni pazienti sperimentano un lieve miglioramento del difetto visivo
  • Migliore tolleranza alle lenti a contatto
  • Possibile ritardo o eliminazione della necessità di trapianto di cornea

Trapianto di cornea

Quando si parla di trapianto di cornea, sarebbe più corretto parlarne al plurale. Oggi infatti esistono diversi tipi di trapianto di cornea, che presentano aspetti molto diversi fra loro. L’esigenza di trovare alternative è dettata dalla volontà di effettuare interventi sempre meno invasivi.

Esistono due tipologie di trapianto di cornea:

  • Cheratoplastica perforante
  • Cheratoplastica lamellare

Cheratoplastica perforante

Questa variante di trapianto di cornea consiste nella sostituzione di tutti gli strati della cornea opaca con un lembo corneale trasparente a tutto spessore.
Questa tecnica ha diverse indicazioni:

  • Riformare un tessuto di spessore normale
  • Restaurare la funzione visiva alterata dalla ridotta trasparenza corneale
  • Migliorare l’acuità visiva ridotta dalla abnorme curvatura della sua superficie in caso di cheratocono molto avanzato

Cheratoplastica lamellare

Consiste nella sostituzione dei soli strati anteriori alterati della cornea con equivalenti strati di cornea trasparente.
Le indicazioni della cheratoplastica lamellare possono essere così riassunte:

  • Eliminare l’ostacolo alla funzione visiva, sostituendo gli strati anteriori opachi o alterati
  • Regolarizzare l’architettura e lo spessore del tessuto corneale, alterati dal cheratocono.

I vantaggi di questa tecnica, rispetto alla cheratoplastica perforante, sono:

  • Procedura meno invasiva rispetto alla cheratoplastica perforante
  • Mancanza di rigetto grazie alla conservazione della parte interna dell’occhio
  • Anestesia locale e intervento ambulatoriale
  • Ripetibilità della procedura in caso di necessità