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Vitrectomia

Intervento per maculopatie e distacco di retina

La vitrectomia è una procedura chirurgica avanzata che prevede la rimozione del vitreo, il gel all’interno dell’occhio, per trattare condizioni come le maculopatie e il distacco di retina. Questa tecnica consente di avere libero accesso alla macula, la parte centrale della retina affetta da malattie degenerative.

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L’intervento di vitrectomia

L’intervento dura circa un’ora ed è indolore. Solitamente non è necessaria l’applicazione di punti di sutura.

Peeling

Una volta rimosso il vitreo, si procede con il peeling, ovvero la rimozione della membrana epiretinica dalla superficie della retina. Questo passaggio richiede estrema precisione per evitare danni alla retina sottostante.

Tamponamento

Alla fine dell’intervento di vitrectomia, in base alla patologia di base ed alle condizioni finali della retina, il chirurgo deve decidere come sostituire vitreo. Le opzioni includono:

  1. Soluzione fisiologica: un liquido sterile e bilanciato per l’occhio. Non comporta nessuna alterazione della vista per il paziente e permette il recupero più rapido nel periodo post operatorio
  2. Gas: è molto utile quando si debba chiudere un foro (rottura retinica periferica o foro maculare). Si utilizza quando è strettamente necessario, ed ha il vantaggio di essere assorbito automaticamente dall’occhio che nel giro di un mese lo sostituisce con un liquido da esso prodotto
  3. Olio di silicone: serve raramente e solo quando la retina è molto compromessa. Non si riassorbe e quindi tampona l’occhio per tutto il tempo in cui viene lasciato all’interno dell’occhio. E’ necessario un secondo intervento chirurgico, normalmente dopo due o tre mesi, per rimuoverlo

Preparazione alla vitrectomia

Prima dell’intervento, è importante sospendere l’uso di trucco e di eventuali terapie locali, seguendo le indicazioni del chirurgo. Il giorno dell’intervento, lavare accuratamente viso e palpebre e munirsi di occhiali da sole per proteggere l’occhio operato

Post intervento di vitrectomia

Dopo la vitrectomia, il paziente inizia subito il trattamento post-operatorio con colliri e farmaci prescritti dal chirurgo. È fondamentale non interrompere le cure senza consultare il medico. L’occhio operato viene raramente bendato e, per proteggere l’occhio da luce e polvere, si consiglia di indossare occhiali da sole anche in casa per almeno una settimana. Durante la notte, è necessario indossare una conchiglia protettiva per evitare traumi accidentali.

Recupero visivo e controlli periodici

Il recupero visivo inizia dopo circa un mese dall’intervento e può continuare per tutto il primo anno. L’obiettivo della vitrectomia è ridurre la distorsione delle immagini e migliorare il difetto visivo centrale. Il risultato finale può variare e dipende dalla gravità della patologia.

Anche dopo il completo recupero, è essenziale effettuare controlli periodici dall’oculista per monitorare lo stato di salute dell’occhio operato.

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