Distacco di retina
Cos’è, e come intervenire
Il distacco di retina è una patologia retinica. Quando la retina si scolla dalla parte posteriore dell’occhio, si parla di distacco: tra la retina e la parte posteriore si forma un liquido detto sottoretinico.
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Distacco di retina regmatogeno

In un distacco di retina regmatogeno, il liquido passa dalla cavità vitreale allo spazio sottoretinico attraverso una rottura della retina. Questa rottura è normalmente indotta da una trazione del vitreo sulla retina, trazione tanto forte da provocarne una lacerazione.
E’ un processo che si svolge in tempi molto variabili, da poche ore a giorni, a seconda dei casi.
I sintomi
Il sintomo principale di un distacco è la compromissione della vista nella porzione di campo visivo coinvolto nel distacco (scotoma).
Spesso lo scotoma è preceduto da altri sintomi, quali:
- Miodesopsie: dette anche mosche volanti, o corpi mobili vitrealie;
- Fosfeni: percezione di lampi di luce alla periferia dello sguardo;
- Offuscamento del campo visivo: Il paziente avverte come una “tenda nera” che occupa parte del campo visivo. La porzione di visione coinvolta è tanto più estesa quanto più esteso è il distacco.
In presenza di uno o di tutti questi sintomi è assolutamente consigliato effettuare una visita oculistica urgente per escludere la presenza di un distacco.
Gravità del distacco di retina
La gravità del distacco dipende dalla porzione di retina coinvolta.
Un distacco che coinvolge la parte centrale della retina, chiamata macula, è molto più grave in quanto riduce la possibilità di recupero visivo post-intervento. Paradossalmente, quindi, diventa tanto più urgente un distacco di retina periferico, rispetto ad un distacco coinvolgente la macula, perché nel primo caso un intervento tempestivo può evitare l’estensione del distacco e quindi il coinvolgimento del centro visivo dell’occhio.
Terapia
La terapia del distacco è chirurgica.
Si possono effettuare due tipi di chirurgia:
- dall’esterno dell’occhio, chiamata episclerale;
- dall’interno dell’occhio, chiamata vitrectomia.
A volte le due chirurgie possono essere combinate.
Entrambe le chirurgie si pongono un triplice obiettivo: ridurre le trazioni vitreo-retiniche, chiudere le rotture e far riaccollare la retina.
