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Maculopatia senile

Cos’è e come si cura

La maculopatia senile rappresenta la più frequente causa di importante riduzione permanente della vista nei paesi occidentali. Detta anche Degenerazione Maculare Senile, Degenerazione Maculare legata all’età o DMLE, questo tipo di maculopatia colpisce maggiormente gli anziani.

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Come vede una persona con maculopatia senile

  • Visione distorta delle immagini (metamorfopsie)
  • Riduzione graduale e progressiva della visione centrale
  • Comparsa di scotoma, una macchia grigia o nera che nel tempo tende ad allargarsi
  • Visione alterata dei colori
  • Sensibilità alterata al contrasto
  • Sensibilità alla luce (fotofobia)

Tipi di maculopatia senile

Esistono diversi tipi di maculopatia senile, che presentano diversi gradi di gravità:

Maculopatia iniziale

Maculopatia iniziale

Nella fase iniziale non compaiono sostanziali alterazioni della vista. Si sviluppano alterazioni della retina, in particolare nella regione della macula. E’ come se la retina iniziasse ad “invecchiare”. Il processo che porta a questo invecchiamento è molto complesso ed ancora non del tutto chiarito. Tra le principali cause vi sono il fumo di sigaretta e l’eccessiva esposizione ai raggi del sole. Esiste anche una componente genetica in questa malattia.

Maculopatia secca

Maculopatia secca

Questa maculopatia senile è caratterizzata dalla progressiva alterazione dei fotorecettori.
L’invecchiamento della retina porta alla formazione di aree di atrofia della macula, aree in cui i fotorecettori si degradano fino a scomparire.

Normalmente queste aree di atrofia iniziano a svilupparsi attorno al centro e permettono quindi di preservare la vista (il paziente affetto può vedere anche 10/10). In corrispondenza di queste aree il paziente percepirà delle macchie di alterazione o perdita della visione. Queste macchie, con il tempo, possono allargarsi e confluire una nell’altra. Solo quando il centro inizia ad essere colpito si avrà una riduzione della vista. L’evoluzione di questa forma di DMLE è lenta.

Maculopatia umida

Maculopatia umida

La Degenerazione Maculare Senile di tipo umido è caratterizzata dalla formazione di vasi sanguigni che crescono sotto alla retina, in una sede dove non dovrebbero essere. Questi nuovi vasi sono purtroppo alterati: dalle loro pareti tende ad uscire liquido e sangue che si accumula sotto la retina danneggiando i fotorecettori. Quando ciò accade, il paziente percepisce una visione centrale offuscata ed inizia a vedere distorto. L’evoluzione di questa DMLE quasi sempre è molto rapida ed i sintomi compaiono improvvisamente.

Fortunatamente, per la DMLE di tipo UMIDO, esiste una terapia: le iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF (Lucentis, Eylea, Avastin). La rapida tempistica nella diagnosi e nella somministrazione della terapia sono fondamentali in questa patologia.

Le iniezioni intravitreali possono o devono essere ripetute più volteScopri di più su questo trattamento.

Gli esami importanti

  • Fluorangiografia: dopo aver infuso in vena un liquido colorante, questo raggiunge l’occhio e circola nei vasi sanguigni della retina “evidenziandoli” e permettendo di registrare immagini o filmati. La Fluorangiografia può essere eseguita tranquillamente in tutti i pazienti in un buono stato di salute. L’unica controindicazione è l’allergia ai coloranti utilizzati. Con questo esame, della durata variabile da 5 a 15 minuti, è possibile visualizzare la presenza di neovascolarizzazioni coroideali (maculopatia umida) e determinare se da questi neovasi vi sia perdita di liquido/sangue.
  • OCT: esame non invasivo che permette la dettagliata visualizzazione della macula. Con l’OCT si può osservare la retina come se fosse vista al microscopio. Al paziente viene chiesto di fissare un simbolo all’interno dell’obiettivo di una speciale “macchina fotografica” mentre è comodamente seduto di fronte allo strumento. Nel caso di una maculopatia umida, all’OCT può essere visibile la neovascolarizzazione della coroide ed il sangue/liquido prodotti dalla stessa. Nella DMLE di tipo secco l’OCT permette di evidenziare il grado di compromissione della macula. Attualmente l’OCT è un mezzo diagnostico fondamentale in tutti i tipi di maculopatia, sia nella fase di diagnosi che durante le visite di controllo del paziente.

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