Risponde il Dott. Sergio Belloni, medico oftalmologo di CAMO Centro Ambrosiano Oftalmico.
Il glaucoma è una malattia causata da un’eccessiva pressione all’interno dell’occhio e ciò comporta danni al nervo ottico.
Il nervo ottico è la struttura che trasmette le immagini dalla retina al cervello.
L’ aumento di pressione nell’occhio danneggia il nervo ed impedisce la normale funzione di trasmettitore della funzione visiva. La percezione dell’immagine e la sua ampiezza si riducono gradualmente con l’avanzare della malattia. Il glaucoma è una malattia insidiosa, grave ed è la prima causa di cecità irreversibile al mondo.
All’inizio il paziente non ha sintomi e non percepisce eventuali difetti visivi. Quando il paziente si rende conto del proprio deficit visivo la malattia è già ad uno stadio avanzato. Se la malattia non viene diagnosticata in tempo, il nervo si danneggia fino alla cecità.
Esistono varie forme di glaucoma, la più comune è il glaucoma primario ad angolo aperto. Compare soprattutto dopo i 40 anni, ha una progressione più lenta e subdola ed è ad andamento cronico. Esistono, inoltre, il glaucoma ad angolo stretto o chiuso e quello congenito, già presente alla nascita.
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