Il Dott. Matteo Cereda, esperto chirurgo e professionista stimato a livello internazionale, ci spiega quali soluzioni possono essere adottate per correggere la miopia elevata.
Cos’è la miopia elevata
Parliamo di miopia elevata quando ci troviamo di fronte ad un paziente con più di 6 diottrie di correzione con occhiale o lente a contatto. Più in dettaglio potremmo dire che, generalmente, in ambito scientifico si parla di miopia elevata quando la lunghezza dell’occhio è maggiore di 26,5 millimetri. La lunghezza dell’occhio è fondamentale per la correzione, perché un occhio miope è tendenzialmente più lungo di un occhio normale. Essendo più lungo del normale, il fuoco dei raggi luminosi che arrivano da lontano cadono tanto davanti alla retina. Quindi, per poterli portare sulla retina, bisogna utilizzare una lente di solito molto spessa. Questo è spesso uno de motivi che porta la persona con miopia elevata a chiederci se è possibile fare qualcosa.
Miopia elevata: laser sì, laser no?
La risposta è sì, certo, si può fare qualcosa anche per coloro affetti da miopia elevata. Gli interventi che si possono fare dipendono dalle caratteristiche dell’occhio e dall’entità della miopia da correggere. Ci sono casi di miopia elevata o poco più elevata delle 6 diottrie che sono comunque affrontabili con la chirurgia laser classica, e può valer la pena gestirli con questo tipo di approccio. Ci sono invece altri casi in cui lo spazio corneale non è sufficiente, per cui dobbiamo pensare ad un approccio di diverso tipo.
Lenti ICL per miopia elevata
In questo caso ricorriamo all’inserzione di una lente artificiale ICL, come una lente a contatto, all’interno dell’occhio, attraverso un piccolissimo taglio della cornea. La lentina viene normalmente arrotolata e inserita nell’occhio: sarà lei a srotolarsi ed aprirsi correttamente all’interno dell’occhio. Il chirurgo non farà nient’altro che posizionarla correttamente al di sotto dell’iride.
Esistono dei limiti anche in questo caso: il paziente deve essere attentamente valutato prima dell’intervento, per essere sicuri che la lente sia inseribile in sicurezza all’interno dell’occhio. La parte dell’occhio in cui deve essere inserita, infatti, cosiddetta “camera anteriore”, è di fatto una camera molto piccola. Dobbiamo posizionarla non troppo vicino alla cornea né troppo vicino al cristallino, che sono le strutture che delimitano questa camera.
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